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SANAC Massa, USB: bene la ripartenza degli ordini ma anni di battaglie e vertenza ci hanno insegnato a non abbassare mai la guardia neanche di fronte a quelle che sembrano essere buone notizie

Massa -

Apprendiamo dai quotidiani locali infatti quello che già da qualche settimana sapevamo in fabbrica; che sono ripartiti gli ordini di refrattario da SANAC per Taranto.

Questa ovviamente era una delle condizioni imprescindibili per cui abbiamo sempre lottato per salvare Sanac nell'immediato, ma i timori che abbiamo sono gli stessi che abbiamo già visto sulla nostra pelle anni fa, ad inizio vertenza.

Ad oggi con i conti di SANAC in positivo, una situazione di forte instabilità a Taranto e un nuovo compratore pronto a subentrare le garanzie per una continuità lavorativa per i 4 stabilimenti ci sembrano ancora troppo poche. 

La paura è tornare a produrre per indebitare nuovamente SANAC, producendo per un soggetto inaffidabile come è già successo anni fa quando SANAC venne commissariata la prima volta, ma questa volta se succedesse nuovamente sarebbe impossibile risollevarsi come abbiamo fatto in questi anni di amministrazione straordinaria.

 

La partita dell'acciaio italiano è ancora aperta altro che conclusa e ci vediamo bene da festeggiare in questo momento.

Noi sappiamo bene che o si salva l'intera barca o difficilmente ne usciremo positivamente.

Gli Operai Sanac  hanno bisogno di fatti e concretezza, nell'immediato ma ancora di più nel lungo termine.

Attendiamo cautamente il piano industriale di BELTRAME, che ci auguriamo essere idoneo ai 4 stabilimenti e alle unità lavorative presenti, continuando a seguire con attenzione gli svolgimenti della situazione tarantina.

Ci auguriamo che gli ordini contino ad arrivare regolarmente e non si esauriscono ad un fuoco di paglia.

Da parte nostra continuiamo a tenere alta la guardia e a fare il nostro dovere, come abbiamo sempre fatto.

Unione Sindacale di Base Massa