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Il coraggio dei delegati USB: nuova vittoria per Jacopo licenziato per le lotte sulla sicurezza a Fiumicino, l’azienda voleva intimidire gli altri lavoratori

Fiumicino -

Alla vigilia del 1maggio, festa dei Lavoratori, ci è arrivata la notizia della vittoria in opposizione dell’art. 28 promosso da USB per comportamento antisindacali della società Aviation Services, aeroporto di Fiumicino, che ha licenziato il nostro delegato per aver posto questioni sulla sicurezza sul lavoro degli operai impiegati nel carico/scarico in pista.

Già la causa individuale aveva accolto la tesi della discriminazione e del licenziamento illegittimo e stabilito la reintegra sul posto di lavoro, nonostante Jacopo è stato assunto con le norme capestro del Job Act che non prevedono la reintegra. Ma l’azienda ha visto bene di impedirgli di riprendere servizio: troppo scomodo un delegato USB in pista.

IL GIUDICE

“…infatti, la comminazione di sanzioni e poi il licenziamento del lavoratore sindacalista proprio in ragione delle segnalazioni mosse sul tema della sicurezza sul lavoro risultano condotte datoriali oggettivamente tali da intimorire e dissuadere gli altri lavoratori dall’intraprendere altre azioni sindacali nei confronti del datore di lavoro, pregiudicando il libero svolgimento dell’attività sindacale stessa…”

Danno all’organizzazione sindacale e monito per tutti i lavoratori a fare i buoni, altrimenti si rischia il licenziamento.

Ma in questa storia terribile ci sono altri attori, che hanno permesso che ciò avvenisse nonostante il ruolo pubblico fondamentale che svolgono dentro gli aeroporti a tutela della sicurezza del lavoro.

Enac e Aeroporti di Roma hanno un ruolo strategico fondamentale, lo scrivono perfettamente nel Regolamento di scalo, a protezione dei lavoratori che denunciano falle nella sicurezza sul lavoro, specificando che nessun lavoratore può subire pregiudizio per aver segnalato questo tipo di problemi. Eppure le loro porte sono rimaste chiuse per Jacopo, nonostante l’evidenza dell’intervento del Servizio Spresal in pista.

Ora finalmente Jacopo potrà rientrare in servizio in mezzo ai lavoratori che lo hanno sostenuto e continuare la sua battaglia affinché la sicurezza sul lavoro non sia solo una parola vuota.

Mentre USB promuove una legge che introduce il reato di omicidio sul lavoro nel codice penale, quella di Jacopo diventa una bella vittoria per dare forza a tutti i delegati USB impegnati nei posti di lavoro a pretendere di lavorare in sicurezza.

Un ringraziamento particolare all’avvocato Riccardo Faranda per questa bella vittoria ed all’avvocato Pasquale Crupi per aver navigato contro corrente, come sempre al fianco dei lavoratori.

 

USB Lavoro Privato