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Appalti Atac, sciopero della fame e della sete per i lavoratori Corpa che protestano sulle impalcature

Nazionale -

Diciotto lavoratori di Corpa srl, società appaltatrice del servizio di intervento e recupero per i bus Atac guasti, sono saliti questa mattina sulle impalcature di piazza Madonna di Loreto per reclamare il pagamento degli stipendi arretrati. Non è la prima protesta, perché la società del Gruppo Ettorre più volte non ha pagato gli stipendi, nel disinteresse di Atac. L’ultima protesta c’è stata non più tardi di dieci giorni fa davanti all’assessorato alla Città in Movimento.


I lavoratori in lotta di Corpa si rifiutano di scendere fin quando non incontreranno il prefetto che garantisca lo sblocco degli stipendi. Uno di loro, Stefano Toccaceli, rsa di Corpa, ha iniziato lo sciopero della fame e della sete.
Le forze dell’ordine impediscono tuttavia ogni contatto tra i lavoratori sull’impalcatura e gli altri assiepati nella piazza, compresi quelli di Gis, altra società appaltatrice di Atac i cui dipendenti si trovano nella stessa situazione di Corpa.


Corpa si trincera come sempre dietro i ritardi di Atac nei pagamenti. Il “non ti pago” va avanti da maggio del 2016 e un’altra protesta c’era stata il 25 luglio, quando c’è stato un presidio davanti alla sede di Atac di via Prenestina per avere lo stipendio di giugno.


I lavoratori vogliono gli stipendi arretrati e chiedono la reinternalizzazione di tutti gli appalti Atac.



Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato