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Martedì 30 scioperano i lavoratori in appalto Consip delle scuole statali

Roma -

Domani sciopero nazionale degli addetti alle pulizie e decoro (ex-lsu e appalti storici) delle ditte appaltatrici Consip nelle scuole del Miur. I lavoratori protesteranno a Roma in piazza Montecitorio a partire dalle 14.30 in concomitanza con l’esame in aula del disegno di legge 4444 (Conversione in legge del DL 24 aprile 2017, n. 50) che all'art.64 prevede la proroga del regime appalti nelle scuole secondo nuove gare Consip.
 
“Gare fortemente contestate – spiega Carmela Bonvino dell’esecutivo nazionale USB Lavoro Privato - sia per le note vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo alcuni dei principali aggiudicatari della gara Consip per la pulizia e il decoro nelle scuole; sia perché il sistema degli appalti - aggravato dal sistema Consip - rappresenta un micidiale sistema di sfruttamento dei lavoratori, di illegalità diffusa in merito ai diritti e anche un enorme spreco di denaro pubblico per un servizio di minore qualità, come attestato in svariate sedi, che non garantisce economicità né stabilità agli addetti. Il 30 maggio i lavoratori saranno mobilitati per chiedere al Parlamento di rivedere queste previsioni e garantirli diversamente sul profilo occupazionale e cioè valorizzali dopo 20 anni di servizio nelle scuole attraverso il riconoscimento dello stesso con l’inserimento della platea ex-lsu addetti storici, nelle graduatorie del personale dello stato profilo Ata e l’assunzione diretta nei posti accantonati a causa delle esternalizzazioni.”

“Nonostante quanto richiesto a gran voce dai lavoratori nei mesi scorsi, il decreto prevede tutt’altro e di fatto proroga e conferma, con una legge “speciale”, appalti più volti segnalati e sanzionati dalle autorità di controllo sia dell’Anac che dell’Agcm, nonché dal Consiglio di Stato, appalti che stanno comunque ingenerando forte instabilità occupazionale e salariale per gli addetti, spesso sottoposti ad ammortizzatori sociali. Così si salvano le aziende ma non i lavoratori, di nuovo sacrificati sull’altare degli utili e precarizzati dai prossimi cambi appalto e sempre più schiavizzati in nome del sistema. Si continuano a stanziare risorse ingenti a favore delle ditte appaltatrici Consip invece che legiferare per garantire effettivamente scuole vivibili per i nostri figli e occupazione dignitosa per i lavoratori ex-lsu e dipendenti appalti storici, da 20 anni operatori precari nelle scuole, prevedendo la reinternalizzazione dei lavoratori e del servizio come richiesto da USB. Per questo e per sostenere queste ragioni rivedendo le previsioni del decreto prima della sua conversione in legge, Usb ha indetto lo sciopero e il presidio a Roma in concomitanza col dibattito in aula, ore 14.30”.

 

USB LAVORO PRIVATO