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RICERCA: I MINISTRI PADOAN E FEDELI GIOCANO A FARE I BANCHIERI DELLA RICERCA PER DISTRIBUIRE IL TESORETTO DELL'IIT

All’Ispra intanto per mancanza di fondi si licenziano i ricercatori

Roma -

Dalla sala dei convegni dell’Ispra occupata, apprendere che ci sono 400 milioni di euro fermi e non utilizzati da parte dell’IIT, ha aumentato la rabbia per l’inerzia del Ministro Galletti.


“La verità è che i governi in questi anni hanno tagliato in maniera lineare la ricerca pubblica, preferendo foraggiare la ricerca privata non controllata.  L’incapacità dell’IIT di spendere finanziamenti oltre a mostrare l’inadeguatezza dell’Istituto Italiano di Tecnologia fortemente contestato per la bassa produzione scientifica, mostra che i soldi vanno dove non servono.” Dichiara Nicola Lugeri dell’USB PI ISPRA “Noi occupanti dell’Ispra siamo sconcertati e scandalizzati. Noi qui sabato e domenica e loro a giocare ai banchieri. Apprendere che alcuni ministri stanno concertando come spendere questo ‘tesoretto’ senza verificare le reali esigenze degli enti di ricerca e delle università disperdendoli in ennesimi progetti discontinui e magari regalati alla speculazione non può che rafforzare le nostre convinzioni. I soldi, dunque, ci sono. Certo che in questo attivismo spicca per l’ennesima volta l’assenza del Ministro Galletti. Evidentemente già in vacanza. Proponiamo di destinare quota parte  dei 400 mln di euro per la ricerca finalizzata ambientale, basterebbero 3 mln per 3 anni disponibili, per rilanciare ISPRA su attività necessarie al Paese attraverso le altissime professionalità che sono a rischio di licenziamento. Insieme a questi fondi chiediamo la restituzione dei 13 milioni tagliati con la spending review per avviare un piano assunzionale straordinario secondo le norme contenute nel testo unico. La chiusura alla trattativa dell’amministrazione avvenuta venerdì per ‘manifesta incapacità’ economica e organizzativa ed il silenzio del Ministro devono indurre il partito di maggioranza governativa, il Partito Democratico, a prendere le redini di questo ente, parte del Servizio Nazionale di Protezione Ambiente, e rilanciarlo. Nei prossimi giorni ci saranno nuove iniziative e manifestazioni. Non intendiamo derogare ed arrenderci! Siamo determinati a denunciare come stanno trattando la ricerca e non lasceremo l’aula se non con le garanzie di  una reale volontà da parte di Galletti di risolvere la situazione”.


I lavoratori dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), al settimo giorno di occupazione della sede romana dell'Istituto, chiedono l'immediata sospensione dei 93 licenziamenti e l'apertura di un tavolo che programmi la stabilizzazione dei precari e il riordino dell’ente come Ente di Ricerca del SNPA.

USB P.I. Ricerca