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CENTINAIA DI BRACCIANTI DEL FOGGIANO ADERISCONO ALL'USB

A Foggia e a Reggio Calabria sarà un 1° maggio di lotta con le zappe in spalla

Roma -

Dopo le affollate assemblee e le mobilitazioni di lotta nelle campagne del sud Italia, centinaia di braccianti delle campagne del foggiano aderiscono all'USB. Questo conferma le ragioni dell'organizzazione degli operai agricoli che mirano ad un radicale cambiamento della loro condizione lavorativa e sociale attraverso un sindacato capace di interpretare collettivamente le rivendicazione degli operai agricoli nella filiera.

L'USB Lavoro agricolo, raccogliendo questa fiducia e disponibilità dei braccianti, rilancia le mobilitazioni per un 1° maggio di lotta a Foggia e a Reggio Calabria con le zappe in spalla. Saranno mobilitazioni che avranno come punti centrali i diritti sindacali, sociali, la previdenza, i permessi di soggiorno, la sicurezza sul lavoro e il diritto alla casa e alla residenza: tutti temi alla base anche del Congresso nazionale USB del 9, 10 e 11 giugno prossimo.

Ricorderemo tutte e tutti i braccianti agricoli morti nella filiera e quelli schiacciati dallo sfruttamento della Grande Distribuzione Organizzata (CDO).
La nostra attenzione sarà centrata sulle caratteristiche generali e specifiche del lavoro agricolo, come per i migranti che vengono sottoposti ad ogni forma di ricatto dai decreti Minniti-Orlando sulla cosiddetta sicurezza urbana, oltre che dalle precedenti leggi nazionali ed europee (Bossi-Fini o dalle direttive europee sull'immigrazione o sull'asilo).

Il tutto con un'attenzione particolare rivolta alla necessità della creazione di un'alleanza tra contadini, lavoratori agricoli e consumatori per un cibo sano e contro ogni forma di sfruttamento.

Gli appuntamenti del 1° maggio decisi nelle assemblee dei braccianti di Basilicata, Puglia, Calabria ed altri territori, sono percorsi comunque aperti a tutte le realtà impegnate contro lo sfruttamento lavorativo, sociale e abitativo nella filiera agricola.