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USB ESPRIME SDEGNO PER l'ARTICOLO SULLE HOSTESS APPARSO OGGI SUL GIORNALE. 8 MARZO SCIOPERO GENERALE DELLE DONNE

CI VOGLIONO VITTIME E CI AVRANNO ANCORA PIU' AGGUERRITE

Roma -

COMUNICATO STAMPA

E' di oggi un articolo del Giornale titolato " Da sogno a incubo, il triste declino delle Hostess" in cui si fa riferimento alle assistenti di volo Alitalia a cui verrebbe proposto di occuparsi anche della pulizia delle toilette. Nell’articolo la giornalista fa una descrizione vergognosa delle lavoratrici raffigurate come delle icone sexy del passato a cui si proporrebbe di diventare delle "sguattere dello scalo".

E prosegue: “Magre sinuose, calze di seta denti bianchi e fondotinta, ben lontane dal ceto impiegatizio, in polpe position per conoscere un buon partito e sposarsi bene, senza alcuna pietà per le belle”

 

La descrizione particolareggiata, morbosa, di quello che sono nell'immaginario generale le assistenti di volo, contrapposte alle lavoratrici dello scalo considerate delle sguattere fa inorridire perché intrisa del più becero classismo oltre che di maschilismo e sessismo.
Questa immagine, non solo lede la dignità di tutte le donne ma è un attacco complessivo a tutto il mondo del lavoro; la narrazione di una condizione lavorativa patinata e da soap opera da una parte e la svilente immagine di cenerentola che si contrappone è una visione classista inaccettabile.

 

C’è molta più dignità, a nostro avviso, in quelle lavoratrici che ogni giorno indossano i guanti tutte le mattine di chi seduta in una scrivania con una penna in mano non ha la capacità di comprendere la gravità della situazione che stanno vivendo lavoratori e lavoratrici nel nostro paese ma soprattutto non tiene conto che proprio questa immagine fa si che la donna continui ad essere vittima di violenza a tutti i livelli.

E’ passato appena un anno de quell’8 marzo in cui le donne di USB hanno manifestato all’ aeroporto di fiumicino, al grido “non siamo manichini Sexy” proprio contro quell’immagine di donna che la giornalista lamenta essersi persa.


USB ha già denunciato che gli aeroporti stanno diventando dei grandi centri commerciali e i diritti sono sempre più al ribasso, le donne sono le lavoratrici a minor costo, con part time obbligatori, sottoposte a continui ricatti per mantenere le proprie tutele.

La giornalista del Giornale dovrebbe approfondire la sua conoscenza del mondo del lavoro femminile, ma non solo, e provare ad esprimere il suo profondo sdegno per gli ulteriori licenziamenti annunciati.

 

A questa narrazione di vittime a prescindere rispondiamo che noi non ci stiamo e lo grideremo ancor più forte l'8 marzo nello Sciopero generale delle donne che USB ha proclamato in risposta all'appello del movimento “Non una di meno”