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PENSIONI: LA CUB PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE

Roma -

Il Consiglio Nazionale della Confederazione Unitaria di Base, riunito a Firenze, ha accolto all’unanimità la proposta avanzata dai Coordinatori di proclamare lo Sciopero Generale Nazionale per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico, per l’aggancio delle pensioni alle dinamiche inflative e retributive, contro ogni ipotesi di accordo che aumenti l’età pensionabile e riduca il valore delle pensioni e lo scippo del TFR.

 


La durata e le modalità di effettuazione dello sciopero generale saranno decise dal Coordinamento nazionale della CUB non appena il Consiglio dei Ministri avrà definitivamente deliberato in ordine alle risultanze del confronto con le parti sociali, cui la CUB partecipa attivamente con proprie proposte.

 


Il Consiglio nazionale CUB ha anche lanciato un appello a tutte le organizzazioni dei lavoratori, al sindacalismo di base, alle RSU affinché in caso di accordo negativo si affianchino alla CUB nello sciopero generale.

 

“Se accordo ci sarà non potrà che essere al ribasso rispetto alla necessità di rilanciare il sistema previdenziale pubblico – a concluso Pierpaolo Leonardi, uno dei sei Coordinatori Nazionali del maggiore sindacato di base italiano – la CUB con questo sciopero sostiene il diritto a pensioni pubbliche dignitose per tutti, il ritorno al sistema retributivo a ripartizione, la garanzia della qualità delle prestazioni previdenziali/assistenziali attraverso il mantenimento e il rafforzamento dei tre enti maggiori (Inps Inpdap Inail), la fine della precarietà e dei contratti a perdere, la scomparsa del silenzio-assenso nel passaggio truffa del TFR ai Fondi pensione”.

CUB Confederazione Unitaria di Base